L’inserimento

Il progetto di inserimento dei bambini nel nido è fondato sulla consapevolezza di ipotesi e strategie della ricerca scientifica sulla separazione, sui legami d’attaccamento e sul tema dell’individuazione nella prima infanzia.

Si basa pertanto sulla necessità di introdurre i bambini nel nuovo ambiente e tra nuovi adulti con gradualità, rispettando i tempi individuali, favorendo la costanza della presenza delle mamme e dei papà e dell’educatore, che si porrà nei confronti della triade famigliare con un atteggiamento di flessibilità e accoglienza.
La presenza di figure famigliari (madri e padri in primis) è una condizione importante che permette ai bambini di vivere con tranquillità e curiosità il nuovo ambiente e coltivare la disponibilità a nuove relazioni.

L’educatore è la figura di riferimento, l’elemento di continuità che si offre a ogni bambino come nuovo punto di riferimento, in grado di accogliere le emozioni e i sentimenti che accompagnano il distacco e la separazione dai genitori.

Seguiamo, come metodologia, l’inserimento a piccoli gruppi, con tempi di gradualità di presenza diversificati a seconda dell’età dei bambini: ai più piccoli si offre un percorso costruito su 4 settimane prima del fase del sonno, per più grandi che hanno già raggiunto una certa maturazione psico-fisica, solitamente 2 settimane di frequenza part-time, permette di trovare la fiducia e la curiosità per affrontare la fase della nanna.

E’ importante sottolineare che in ogni metodologia di inserimento è importante saper rispettare i tempi di ambientamento del bambino e saper motivare e concordare con i genitori le strategie soggettive.